Uno schermo in vetrina lavora quando la farmacia è aperta e quando è chiusa: mostra i servizi, le promozioni, il turno. Scegliere tra ledwall e monitor non è una questione di gusto, ma di quattro cose: da quanto lontano viene guardato, quanta luce lo colpisce, quanto deve essere grande e chi prepara i contenuti. Questa guida le mette in fila, con i dati dei prodotti che installiamo.

Ledwall o monitor: la differenza in una riga

Il monitor è un pannello unico in formati fissi: 32, 43, 50, 55, 65 e 75 pollici, in 4K da interno; da vetrina solo 55 e 75 pollici. Il ledwall è fatto di moduli LED affiancati: si costruisce su misura, senza un limite di dimensioni, e regge l’esterno. Se lo spazio è una vetrina normale e lo schermo si guarda da vicino, il monitor basta quasi sempre; se serve una superficie grande, una forma particolare o un’installazione in facciata, la risposta è il ledwall.

1. Luminosità: dove batte il sole

Dentro la farmacia uno schermo compete con le luci del locale; in vetrina compete con il sole. I nostri monitor da interno hanno 500 cd/m², quelli da vetrina arrivano a 5.000 cd/m², solo nei formati da 55 e 75 pollici, con pannelli adatti a stare dietro il vetro al sole. Il ledwall va da 1.800 a 6.500 cd/m².

Tanta luce di giorno, però, di notte abbaglia. Per questo il ledwall ha il sensore crepuscolare, che abbassa la luce da solo quando fa buio; accensione e spegnimento si programmano a orario. Il Codice della Strada vieta le insegne che abbagliano o distraggono chi guida: uno schermo in facciata senza regolazione è un problema, non un vantaggio.

2. Passo dei LED: da quanto vicino si guarda

Il passo è la distanza tra un LED e l’altro, in millimetri: più è piccolo, più l’immagine resta nitida da vicino. Il ledwall Costa si fa con passo P1,86, P2,5, P2,5H, P3, P3,91, P4, P5, P8 e P10. Il P2,5H è la versione ad alta luminosità del P2,5, con 5.500 cd/m². I passi fini servono per una vetrina guardata dal marciapiede, a pochi metri; i passi più ampi per una facciata letta dalla strada, da lontano.

In sopralluogo guardiamo da dove lo vedranno le persone e ti diciamo quale passo serve: un passo più fine del necessario costa di più senza che nessuno noti la differenza.

3. Dimensioni, montaggio, esterno

Il monitor ha la sua misura e si monta in verticale o in orizzontale; lavora 24 ore su 24, con un angolo di visione di 178°. Il ledwall si costruisce sulla tua vetrina o sulla tua facciata: è assemblato da noi, con chassis in alluminio verniciato a polveri, in versione per interno o per esterno, con manutenzione dal fronte o dal retro.

All’esterno il ledwall resiste: IP67 sul fronte e IP65 sul retro, temperatura di lavoro da −20 a +65 °C, oltre 100.000 ore di vita dei LED, angolo di visione di 155°. Dalla piattaforma controlliamo anche la temperatura e le ore di funzionamento.

4. Contenuti: chi li prepara e chi li cambia

Uno schermo spento, o con la stessa immagine da mesi, comunica il contrario di quello che vuoi. I contenuti si caricano e si programmano dalla piattaforma cloud, dal PC o dallo smartphone, e c’è una libreria di contenuti pronti da cui partire. Il ledwall ha anche la funzione turno: quando la farmacia è di turno parte da sola una playlist dedicata. Se hai l’eliminacode, sullo stesso schermo possono girare anche le code.

Se preferisci non pensarci, c’è il servizio palinsesti mensile a pagamento: il nostro team crea contenuti nuovi ogni mese e gestisce da remoto la programmazione degli schermi. La piattaforma ha il primo anno incluso, poi un canone annuo.

5. Pratiche, garanzia e assistenza

Un ledwall in facciata, per il Comune, è quasi sempre un’insegna luminosa: render e allegati per la pratica li prepariamo noi, come per croci e insegne. Installazione e assistenza le fanno i nostri tecnici interni; la garanzia è gestita 24 mesi e comprende ricambi, manodopera, uscita e trasferta del tecnico.

Ledwall e monitor si possono avere a noleggio operativo o in leasing, e il ledwall rientra nell’iperammortamento 2026.

Errori che vediamo spesso

🔹 Scegliere la luminosità guardando lo schermo in negozio. In vetrina, con il sole sul vetro, un monitor da interno sparisce.
🔹 Scegliere il passo più fine possibile. Se lo schermo si legge dalla strada, si paga una nitidezza che nessuno vede.
🔹 Comprare lo schermo e non pensare ai contenuti. Senza un palinsesto aggiornato, dopo un mese diventa arredamento.
🔹 Dimenticare la notte. Senza sensore e senza orari, uno schermo in facciata abbaglia e consuma quando non serve.

Chi te lo dice

Questa guida è scritta da Costa, che dal 1989 fornisce e assiste solo farmacie: oltre 7.000 installazioni, tecnici interni, ricambi a magazzino e garanzia gestita 24 mesi; ledwall e monitor ne installiamo oltre 30 l’anno, e il ledwall lo assembliamo noi. Lavoriamo in modo diretto — vendita, installazione e assistenza, con presa in carico entro 24 ore e intervento entro 48 ore nelle province di Mantova, Brescia, Bergamo, Cremona, Sondrio, Verona, Vicenza, Trento, Bolzano, Piacenza e Parma. Il sopralluogo è gratuito.

Domande frequenti

Per una vetrina normale guardata da vicino basta quasi sempre un monitor da vetrina, da 55 o 75 pollici, fino a 5.000 cd/m²; per superfici grandi, forme su misura o installazioni in facciata serve il ledwall.
Dipende dalla distanza da cui si guarda: i passi fini, da P1,86 a P3, per chi passa sul marciapiede; i più ampi, fino a P10, per facciate lette dalla strada. Lo stabiliamo in sopralluogo.
No: il ledwall ha il sensore crepuscolare, che abbassa la luce quando fa buio; accensione e spegnimento si programmano a orario.
Tu, dalla piattaforma cloud, da PC o da smartphone, con una libreria di contenuti pronti; oppure il nostro team, con il servizio palinsesti mensile a pagamento.
La piattaforma ha il primo anno incluso, poi un canone annuo.
Per un ledwall in facciata quasi sempre sì, come per un’insegna: render e allegati li prepariamo noi.

Vuoi sapere quale soluzione serve alla tua farmacia?

Il sopralluogo è gratuito e senza impegno: te lo diciamo sul posto, anche se la risposta è il modello più piccolo.