La Tabella VI della Farmacopea Ufficiale è l’elenco degli apparecchi e degli utensili che il laboratorio della farmacia deve avere. È il documento che l’ispettore ha in mano quando entra nel laboratorio, ed è il punto da cui partire quando si apre, si rinnova o si rimette in regola un laboratorio galenico. Questa guida dice cosa chiede la Tabella VI per gli apparecchi che forniamo, come si sceglie ciascuno e cosa guardiamo in sopralluogo. Non sostituisce la Tabella: per l’elenco completo e aggiornato valgono il testo della Farmacopea e il tuo Ordine.

Cos’è la Tabella VI e perché conta

La Farmacopea Ufficiale, nella Tabella VI, fissa la dotazione minima del laboratorio galenico: bilancia, apparecchi per riscaldare e preparare, vetreria e utensili. Le schede tecniche degli apparecchi che forniamo dichiarano la conformità alla Tabella VI e, nel caso della bilancia analitica, citano il punto preciso. Due cose da sapere prima di comprare:

✅ Conforme non vuol dire obbligatorio. Un apparecchio conforme alla Tabella VI risponde ai requisiti della Farmacopea per la sua funzione; quali apparecchi servano nel tuo laboratorio dipende da cosa prevede la Tabella e dalle preparazioni che fai. Il set di vetreria è l’unico che il produttore dichiara “minimo obbligatorio”
✅ La bilancia è il punto 1. È l’apparecchio per cui la Tabella VI è più precisa — sensibile al milligrammo, portata di almeno 500 g — ed è il primo che viene controllato

Bilancia: il punto 1 della Tabella VI

La Tabella VI chiede, al punto 1, una bilancia sensibile al milligrammo e con portata di almeno 500 g. Le due che proponiamo lo sono, e sono omologate:

🔹 OHAUS PR523M — 520 g, divisione 0,001 g, omologata in 1° step con contrassegno di verifica valido 3 anni, come richiesto dall’ufficio metrico. La scheda tecnica la dichiara conforme alla Tabella VI al punto 1
🔹 M523i-M — 520 g, risoluzione 0,001 g (omologata 0,01 g), calibrazione interna automatica, piatto da 110 mm, risposta entro 2 secondi

La PR523M è la scelta quando conta la verifica metrica documentata e la divisione omologata al milligrammo; la M523i-M quando conta la velocità di risposta e la calibrazione automatica a ogni accensione. Dove va: su un piano stabile e lontano da correnti d’aria, perché al milligrammo pesa anche l’aria che si muove.

Per le pesate più grandi — materie prime in quantità, confezioni — la bilancia al milligrammo non basta: le OHAUS PR6201 e PX6202 arrivano a 6.200 g con risoluzione 0,1 e 0,01 g; la Ranger 4000 R41ME15 da 15 kg, omologata CE e OIML, è la bilancia del retro. Non sostituiscono la bilancia del punto 1: la affiancano.

Cappa aspirante: polveri, vapori, area sterile

La cappa porta via polveri e vapori dal punto in cui si lavora. Le sei cappe che proponiamo sono tutte conformi alla Tabella VI; la scelta dipende da cosa aspiri e da dove lavori:

✅ Solo polveri, su un banco fisso → modulo con basamento ad H, 300 m³/h, acciaio inox
✅ Aspirazione da portare dove serve → cappa estensibile fino a 40 cm dal perno, filtro combinato polveri/carboni F6, 200 m³/h
✅ Più punti di lavoro → ECO-MINI su ruote, braccio snodato, filtro HEPA 99,9999 %
✅ Polveri e vapori insieme → ZEFIRO, HEPA più carboni attivi e pre-filtro lavabile, su ruote, con contaore
✅ Area sterile → cappa a flusso laminare verticale classe 100, HEPA H14, lampada UV-C, acciaio inox

Il confronto modello per modello è nella guida quale cappa aspirante per il laboratorio galenico.

Riscaldare e agitare: piastra bagno maria e agitatore magnetico

Il bagno maria scalda in modo indiretto: il recipiente con l’acqua sta sulla piastra, la preparazione sta nell’acqua. La piastra bagno maria ha regolazione analogica della temperatura, piastra Ø 16 cm e 1.500 W, in 25 × 25 × 8 cm, ed è completa di contenitore in acciaio inox. Conforme alla Tabella VI.

L’agitatore magnetico tiene in movimento e a temperatura una soluzione mentre fai altro. Tre versioni, tutte con piastra riscaldante, volume di agitazione fino a 20 litri e motore a induzione senza manutenzione:

🔹 Analogico — manopole, 0–1.500 giri/min, fino a 340 °C: per le preparazioni in cui la temperatura è indicativa
🔹 Digitale — display, sensore esterno PT 1000 con accuratezza ±0,2 °C nella soluzione: quando la temperatura va tenuta e dimostrata
🔹 AREX — piastra ceramica CerAlTop fino a 370 °C, temperatura uniforme su tutta la superficie, IP42: per chi lavora spesso con la piastra calda

Capsule: l’incapsulatrice manuale

L’incapsulatrice manuale riempie 100 o 300 capsule in un ciclo, invece di una alla volta. La MC-2 da 100 capsule pesa 2 kg e lavora i formati da 000 a 5; la KUBI-CAP 100 fa 100 capsule senza spessori nei formati da 00 a 4; la KUBI-CAP 300 fa 300 capsule nei formati da 000 a 5. Sulle KUBI-CAP il formato si cambia con il set piastre e per le polveri poco scorrevoli si applica il Mini-Booster vibrante. Tutte conformi alla Tabella VI. Poche capsule e poco spazio → MC-2; lotti grandi e regolari → KUBI-CAP 300.

Controllo delle materie prime: il punto di fusione

L’apparecchio per il punto di fusione verifica le materie prime: il campione nel capillare di vetro, il capillare nel gruppo riscaldante, il monocolo con lente per vedere il momento in cui fonde e il display per leggere a quanti gradi. Il FUSION 400 D new lavora su due campioni contemporaneamente, con termometro digitale 0–400 °C ±1 °C e certificato del costruttore. Conforme alla Tabella VI.

Vetreria: il minimo obbligatorio

La vetreria è la parte del laboratorio che si dà per scontata fino all’ispezione. Il set di vetreria che forniamo è il minimo obbligatorio per la Tabella VI, tutto in vetro borosilicato: becher da 250, 600 e 2.000 ml, cilindro graduato da 250 ml, imbuto Ø 55-60 mm e quattro bacchette di agitazione Ø 5-6 mm da 250 mm. Il borosilicato regge gli sbalzi termici del bagno maria e della piastra.

Cosa guardiamo in sopralluogo

✅ Cosa c’è già e cosa manca rispetto alla Tabella VI, apparecchio per apparecchio: capita che la bilancia ci sia ma non risponda al punto 1
✅ Dove va la bilancia: piano stabile, senza correnti d’aria
✅ Dove va la cappa: banco fisso, più postazioni o zona sterile cambiano il modello
✅ Prese e spazio sul banco per gli apparecchi che scaldano
✅ Le scadenze: il contrassegno di verifica della PR523M vale 3 anni

Errori che vediamo spesso

🔹 Una bilancia “da laboratorio” che non è omologata o non è sensibile al milligrammo. Non risponde al punto 1, e si scopre all’ispezione
🔹 Una cappa per sole polveri dove si lavora anche con solventi. Per i vapori servono i carboni attivi: ZEFIRO o le estensibili con filtro combinato
🔹 Vetreria di vetro comune al posto del borosilicato. Non regge gli sbalzi termici del bagno maria

Chi te lo dice

Questa guida è scritta da Costa, che dal 1989 fornisce e assiste solo farmacie: oltre 7.000 installazioni, tecnici interni, ricambi a magazzino e garanzia gestita 24 mesi. Lavoriamo in modo diretto — vendita, installazione e assistenza — nelle province di Mantova, Brescia, Bergamo, Cremona, Sondrio, Verona, Vicenza, Trento, Bolzano, Piacenza e Parma; nel resto d’Italia con partner selezionati. Il sopralluogo è gratuito. Tutti i motivi in perché comprare da Costa.

Domande frequenti

Al punto 1, una bilancia sensibile al milligrammo con portata di almeno 500 g. Le OHAUS PR523M e M523i-M rispondono al requisito e sono omologate.
Li elenca la Tabella VI della Farmacopea Ufficiale. Bilancia analitica, cappe aspiranti, agitatore, incapsulatrice, piastra bagno maria, punto di fusione e set di vetreria che forniamo sono dichiarati conformi dalle schede tecniche. L’elenco completo è nella Farmacopea e presso il tuo Ordine.
Tutte e sei le cappe che proponiamo lo sono. La scelta dipende da cosa aspiri — solo polveri o anche vapori — e da dove lavori: banco fisso, più punti o area sterile.
Il set minimo obbligatorio per la Tabella VI: becher da 250, 600 e 2.000 ml, cilindro graduato da 250 ml, imbuto e quattro bacchette, in vetro borosilicato.
I nostri tecnici interni: consegna, messa in funzione e assistenza, con i ricambi a magazzino e garanzia gestita 24 mesi. Nessuna assistenza conto terzi.
Dipende da cosa manca: lavoriamo a preventivo dopo un sopralluogo gratuito in cui verifichiamo la dotazione apparecchio per apparecchio.

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