Un distributore automatico h24 fa lavorare la farmacia quando la saracinesca è abbassata, ma non è un banco senza farmacista: ha regole precise su cosa può contenere, chi va avvisato prima di installarlo e come si gestiscono pagamenti e scontrini. Questa guida le mette in fila come le spieghiamo ai clienti prima di un sopralluogo. Non è un parere legale: le regole di dettaglio le fissano le norme nazionali, il regolamento del tuo Comune e, per alcuni aspetti, la tua Regione e l’ASL. Se qualcosa cambia, lo verifichiamo insieme prima di configurare i canali.
Cosa può vendere: parafarmaci sì, medicinali no
La regola che conta più di tutte: nel distributore vanno solo prodotti che non sono medicinali. In concreto:
✅ Parafarmaci e prodotti per l’igiene e la cura della persona
✅ Dispositivi medici da banco: cerotti, medicazioni, test, termometri, mascherine
✅ Cosmetici e solari
✅ Integratori alimentari
✅ Prodotti per l’infanzia: pannolini, biberon
✅ Stagionali: antizanzare, prodotti per il freddo, per il caldo
❌ Medicinali, compresi quelli di automedicazione: la loro vendita richiede la presenza del farmacista, e un apparecchio automatico non la sostituisce. Questo vale anche per la farmacia di turno: di notte il distributore vende parafarmacia, i medicinali li consegna il farmacista.
È una regola che il distributore rende facile da rispettare: i canali si configurano una volta, con l’assortimento deciso insieme, e il software segnala giacenze e scadenze di ciò che c’è dentro.
Prima di installarlo: Comune e facciata
Due pratiche possono entrare in gioco, e dipendono da come il distributore si colloca.
🔹 La vendita tramite apparecchi automatici è un’attività che di norma va comunicata al Comune, con una segnalazione allo sportello delle attività produttive: i moduli e i termini li stabilisce ogni Comune
🔹 Se il distributore si incassa nella facciata o nella vetrina, o sporge all’esterno sotto un portico, entrano in gioco il regolamento edilizio e, sugli edifici vincolati, la Soprintendenza: è la stessa logica delle insegne luminose, e come per quelle prepariamo i render dell’installazione sulla facciata per la pratica
Se invece il distributore sta dietro la vetrina, all’interno, ed eroga attraverso il vetro adattato, la parte edilizia è di norma più semplice. È uno dei motivi per cui la posizione si decide in sopralluogo e non dal catalogo. Le pratiche le presenta la farmacia o il suo tecnico: noi prepariamo render e allegati tecnici e ti diciamo come funziona nel tuo Comune.
Pagamenti, scontrino e contanti
Ogni distributore PharmaShop 24 ha di serie il POS contactless e la stampante ticket: il cliente paga con carta, Apple Pay o Google Pay e riceve la ricevuta. I contanti sono un’opzione — lettore monete con rendiresto e lettore banconote da 5 a 50 euro — e restano una scelta da fare con attenzione: più contante nella macchina significa più cassa da svuotare e, in certe zone, un’attrattiva in più per i malintenzionati. Per questo la vetrina è in lastra stratificata antivandalica e la struttura in metallo e acciaio inox. Gli adempimenti fiscali sulla vendita tramite apparecchi automatici — registrazione e trasmissione dei corrispettivi — hanno regole proprie: il distributore li trasmette da solo all’Agenzia delle Entrate, e la trasmissione è compresa; il commercialista resta il riferimento per la tua contabilità, e noi configuriamo il distributore di conseguenza.
Prodotti che soffrono il caldo
Non è una norma, ma una responsabilità: un distributore su una facciata a sud in agosto è un forno, e integratori, cosmetici e dispositivi hanno condizioni di conservazione da rispettare. Per questo tutti i modelli sono climatizzati a 20 °C tutto l’anno, con isolamento da 35 mm, e la vetrina ha una pellicola anti-UV che protegge le confezioni dallo scolorimento. In sopralluogo valutiamo l’esposizione.
Luce, suoni e vicini
Un distributore acceso di notte è anche un display luminoso e, sulle versioni SMART e INTERACTIVE, un diffusore audio. Il display serve a farsi trovare; l’audio va usato con giudizio: sull’HYBRID i diffusori si regolano a orari prestabiliti, così da non disturbare le abitazioni vicine nelle ore notturne. Valgono le stesse attenzioni delle insegne luminose: regolamento comunale sugli orari e buon senso verso chi abita sopra la farmacia.
Il distributore durante il turno
Quando la farmacia è di turno, il distributore e il farmacista lavorano insieme: la bacheca dei turni con chiamata fa arrivare il cliente al farmacista per i medicinali, il distributore risolve da solo tutto il resto — dal termometro ai pannolini — senza far alzare nessuno. Nelle notti in cui non sei di turno, il distributore è l’unico servizio acceso, e vende parafarmacia a chi altrimenti andrebbe altrove.
In sintesi, prima di installare
✅ Nei canali solo parafarmaci, dispositivi, cosmetici, integratori: mai medicinali
✅ Verifica con il Comune la comunicazione per la vendita automatica e, se incassi o sporgi, la parte edilizia
✅ Decidi se accettare contanti: i corrispettivi li trasmette il distributore, in automatico
✅ Scegli una posizione che non cuocia i prodotti d’estate: la climatizzazione c’è, l’esposizione la valutiamo insieme
✅ Imposta orari e volume dell’audio pensando ai vicini
Chi te lo dice
Questa guida è scritta da Costa, che dal 1989 fornisce e assiste solo farmacie: oltre 7.000 installazioni, tecnici interni, ricambi a magazzino e garanzia gestita 24 mesi. Lavoriamo in modo diretto — vendita, installazione e assistenza, con presa in carico entro 24 ore e intervento entro 48 ore — nelle province di Mantova, Brescia, Bergamo, Cremona, Sondrio, Verona, Vicenza, Trento e Bolzano; nel resto d’Italia con partner selezionati. Il sopralluogo è gratuito. Tutti i motivi in perché comprare da Costa.
Domande frequenti
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Il sopralluogo è gratuito e senza impegno: te lo diciamo sul posto, anche se la risposta è il modello più piccolo.