Iperammortamento 2026: via il vincolo Made in EU. Cosa cambia per la tua farmacia

C’è una notizia importante per tutte le farmacie e i laboratori che stavano aspettando di capire come muoversi con l’iperammortamento 2026: il quadro normativo è appena cambiato, e in meglio.

Con il decreto legge n. 38 del 27 marzo 2026, il Governo ha eliminato uno dei requisiti più discussi e controversi dell’incentivo: l’obbligo che i beni strumentali fossero prodotti in uno Stato membro dell’Unione Europea (o nello Spazio Economico Europeo).

Cosa significa in pratica? Che da oggi — e con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026 — l’iperammortamento al 180% si applica anche ai beni provenienti da Paesi extra-UE.

Nei nostri articoli precedenti avevamo avvisato che il vincolo geografico era un punto critico da non sottovalutare. Bene: quel vincolo non c’è più.

Rimangono invariati tutti gli altri requisiti tecnici: il bene deve essere interconnesso al gestionale, controllabile da remoto e integrato nel flusso logistico della struttura. Queste condizioni sono legate alla qualifica 4.0 del bene, non alla sua provenienza geografica.

Perché è importante per la tua farmacia? Molte delle attrezzature più interessanti sul mercato — misuratori di pressione, sistemi di autoanalisi, frigoriferi intelligenti, eliminacode evoluti — provengono da produttori asiatici o americani che, fino a ieri, erano esclusi dall’incentivo. Oggi quella porta è aperta.

Se stavi aspettando di fare un acquisto proprio per questo motivo, ora puoi procedere. Contattaci per verificare se i beni che ti interessano rientrano nell’agevolazione.